Schiarazula Marazula (1995)
Giorgio Mainerio è un musicista che impersona
il secolo XVI: la sua musica e la sua vita ne
fanno un personaggio unico del Rinascimento
italiano. Prete cattolico ed allo stesso tempo
cultore di astrologia, di chiromanzia e di
negromanzia; cantore di chiesa della Basilica di
Aquileja e, ad un tempo, notturno evocatore di
morti e di diavoli sulle dolci colline moreniche
del Friuli; raffinato intellettuale e
contemporaneamente accanito lettore di libri di
"secreti [magicij", questo musicista visse una
serie di contraddizioni che la sua produzione
musicale riflette puntualmente. Egli infatti è
autore sia di due "osservate" raccolte di
polifonie liturgiche, sia di una vivace
antologia di agili e arditi balli profani. Tali
contraddizioni resero inevitabile che in vita e
in morte don Giorgio Mayner si ritrovasse
impigliato nelle maglie del Tribunale
dell'Inquisizione: durante la vita quale
sospettato -in persona- per lo scandalo
provocato da sue notturne pratiche magiche; dopo
la morte quale imputato - in opere- per
l'utilizzo che certe donne superstiziose della
bassa pianura friulana -"contra ai riti di Santa
Chiesa e della vera e sana religione"- facevano
di un canto/ballo che egli aveva avuto l'ardire
di dare alle stampe. I Nosisà raccontano il
musicista in chiave folk-rock per il loro album
del debutto.
Prodotto da AVF 1995 MC e CD.
Credits
Registrato da Francesco Comelli e Flaviano Miani Mixato da Andrea Del Favero e Flaviano Miani. "Alc e cé, Matetas, Fieste e Mascaris" scritti da Flaviano Miani tranne "Il cjant de puaretat" scritto da F.Miani M.Rossetti e G.Zanier e registrato al Midi Digital Studio di Stefano Amerio. Tutti gli altri brani sono di Giorgio Mainerio tratti dal "I° libro de balli..." (Venezia 1578) Arrangiamenti dei Nosisà. Disegni di copertina di Laura. Composizione grafica di Gianluca Zanier. Produzione AVF di Nimis (UD)